martedì 24 giugno 2014

Ciao amore, ciao

Foto di Nena80
Da qualche giorno ho realizzato che venerdì partirò per quella che involontariamente è l'ultima tappa di un percorso che la vita mi ha indicato circa un anno fa.

In ogni luogo in cui son tornata, ho ripreso qualcosa di me, lasciando lì qualcosa di noi. 

Fa parte del lutto lo so, un lutto cominciato due anni e due mesi fa, ma che elaboro solo dall'anno scorso appunto.

Si, perché te ne sei andato dalla mia vita come se fossi scomparso in un incidente, come se il destino ti avesse strappato via da me senza un motivo valido, una ragione qualsiasi; senza risposte, spiegazioni, solo un grosso punto interrogativo e milioni di domande ... e poi, un vuoto, un immenso ed incolmabile vuoto.


Un cratere che ha svuotato il mio cuore, lasciando una solitudine con la quale faccio fatica a convivere.

Certo non sei mai stato facile, ma non amo gli uomini banali, non mi interessano, nemmeno li vedo quelli ... poi sei arrivato tu e per me sei stato tutto! 

Tutta la mia vita, l'altra parte della mela, l'incastro perfetto che tanto avevo atteso era dunque arrivato, ero così felice che talvolta ti osservavo dormire e il cuore gonfio di gioia batteva così forte che temevo potesse uscirmi dal petto.
E poi, quel giorno ... il buio.
In questo buio ho imparato a muovermi con istinto felino, ma non sono ancora molto brava, la verità è che di questi due anni e due mesi non è passato giorno in cui io non abbia sperato di ricevere un tuo cenno, una cosa qualsiasi purché fosse un segnale nel bene o nel male ... invece nulla.
Te ne sei voluto andare via da me nel peggiore dei modi, ed ora nonostante io cerchi in continuazione di darmi dei buoni e validi motivi per andare avanti, bé trovo sempre qualcosa che mi riporta a te, a noi ...
Arriverò venerdì appunto, ed ho già un nodo in gola, sono stupida lo so, non dovrei piangere o star male per te, ma così è ... non posso farci nulla se ho tentato di andare avanti, di fare finta che tu non sia mai esistito, ma non ce l'ho fatta e non so nemmeno quando ce la farò; però so, che devo liberarmi del tuo fantasma, devo smetterla di vederti il sabato, mentre io faccio le pulizie e tu leggi le notizie al PC seduto sul divano fumandoti una sigaretta, e poi ridi e mi chiami perché ne hai letta una davvero buffa e non puoi fare a meno di condividerla con me ... oppure ti sento mentre ho appena finito di lavare il pavimento della cucina e tu rientri da fare la spesa e come ogni sabato, mi chiedi perché non ho cominciato da li visto che puntualemnte ti lascio sulla porta per almeno dieci minuti con tutte le borse della spesa, e ridiamo come due scemi, o tutte le sere quando vado a letto, e tu raggiungendomi entri in camera inciampandoti ogni volta nelle mie ciabatte ai piedi del letto, tu imprechi e io rido e la buonanotte si porta un sorriso comune con se e una gran voglia di condividere la giornata successiva ...


Il nostro mondo era fatto di un milione di piccole cose, di piccoli gesti carichi di significato e d'amore e ora che non ci sei più, e non ci sono più, per me ogni cosa è uno strazio, ogni gesto è faticoso e senza senso ...

Affronto questa ultima tappa con nel cuore la speranza che mi restituisca il senso delle mie cose, della mia vita, che due anni e due mesi fa ti sei portato via andandotene, si perché io la rivoglio perché così non è vivere...