giovedì 8 maggio 2014

Le nostre pareti

Foto di Giardino Zen
Vorrei abbracciarlo e ringraziarlo, dirgli che non importa ciò che è successo fra noi, possiamo andare avanti. Invece resto immobile a fissarlo mentre si muove in modo inquieto. Ho l’impressione che entrambi vorremmo dire qualcosa e stiamo zitti per gli stessi motivi. 

Ho sempre odiato le complicazioni ed ora ci sono in mezzo: vorrei parlare ma non lo faccio perché so che scatenerei reazioni che non sarei in grado di gestire e penso che per lui sia lo stesso.

Cosa succede quando dici la verità? 
Cosa succede quando ti metti a nudo davanti a un’altra persona?

Dipende da qual è la tua verità e dall’altra persona.

Una cosa è certa: ci vuole coraggio e a me adesso manca. Guardo Luca implorante, sperando che faccia la prima mossa, che frantumi il muro che ci divide. O che almeno apra quell'unica, piccola porta.

Penso che esistano due tipi di pareti: quelle reali, sulle quali si può scrivere, e quelle mentali. Le pareti reali sono fatte di mattoni e cemento, quelle mentali di paure e cose non dette. 

C’impediscono di raggiungere le nostre mete e di comunicare con gli altri. Guardo Luca attraverso la mia parete invisibile e spero che dica una frase che la faccia crollare. E’ stupido da parte mia sperare che sia Luca a fare la prima mossa, perché sicuramente anche lui ha una parete davanti. Fisso gli occhi nei suoi e noto che abbiamo lo stesso sguardo intenso e spaventato di chi vorrebbe parlare per ore ma non riesce ad emettere un suono. 

Ed ecco che rimaniamo immobili a fissarci da dietro le nostre pareti. 

Ale … comincia lui. 

La porta cigola piano, sta per aprirsi. 

- Cosa c’è?

Si morde il labbro inferiore, tormenta la coperta, gli s’inumidiscono gli occhi. Eppure non riesce a parlare. Abbiamo sbagliato. Abbiamo dato per scontati un sacco di sentimenti, parole e pensieri che non lo erano affatto, pensato che certe cose fossero sottintese, così non le abbiamo mai spiegate. Non sapevamo che tanti sottintesi si sarebbero trasformati in un grande malinteso. 

E la porta si chiude sbattendo.