martedì 7 gennaio 2014

come il giorno e la notte

" Gli opposti si attraggono " diceva mia nonna Carlotta ... che banalità, pensavo e ancora lo penso.
Gli opposti non possono nemmeno sfiorarsi, vanno in direzioni diverse. Nord e sud. Est ed ovest. Alba e tramonto. Notte e giorno. Cose così.

E nella vita ci stai alla larga. Perchè non funziona. Stride.
Non si versa il sale sulla meringa e lo zucchero nelle acciughe sott'olio,  nello stesso modo eviti i contrari come la peste, vicendevolmente,

come due gatti randagi
ognuno prende la propria via tenendosi alla larga dall'altro. Si magari può capitare che condividano un pasto veloce di lische che casualmente un umano ha lanciato proprio all'inizio del loro bivio.
Ma poi si allontanano velocemente senza annusarsi, senza soffiarsi, senza graffiarsi...


Eppure i graffi che ho intravisto stamane allo specchio sono complice firma di chi, razionalmente, non inviterei neppure per un veloce caffe.
La nonna non può avere ragione.
soltanto che....
quando dal cielo sono cadute tutte quelle lische noi eravamo nel medesimo punto
con le bocche affamate.
questa è l'ovvia spiegazione di tanta pazzia. casualità.

Ci spolperemo a vicenda fino a che le nostre pance saranno sazie
poi ognuno riprenderà la sua vita, dandoci le spalle, senza guardare indietro. Mai.
Vedi cara nonna, non si attraggono affatto se non per attimi di casualità che prima o poi svaniscono.

Ecco. La conta dei minuti ricomincia. Cent'ottanta minuti sanno essere lunghi e noiosi come non mai.
Ed io ho già sete. Tremo. Penso. Mi distraggo. Mangio. Guardo l'orologio. Faccio la pipì. Esco a fumare, rientro, mi ricambio i pantaloni per la terza volta, cambio sciarpa e cappello. Salgo in auto.
Prego che le strade si trasformino in lucenti scale mobili e in un attimo io  salga da te.
E invece i papaveri rossi sono più numerosi dei ghiaccioli alla menta, e ci va un' intera eternità per arrivare.
Rosso. Rosso. Rosso. Mai che ci siano due verdi consecutivi.

Finché, eccoli li. Vicini. Il giorno e la notte. Ansimanti. Sudati. Che ridono.
Io sono la notte e per vedere il sole sorgere mi affanno in una corsa ad ostacoli, contro tutto e tutti.
Salto e mi prendi al volo. Tu sei il giorno che paziente aspetti che io riavvolga l'altra vita che deve stare fuori e prepari ogni volta una nuova ragione per farmi dire, come la nonna Carlotta, che si... gli opposti si attraggono.


almeno, per ora. forse

(ph http://www.flickr.com/photos/34654941@N02/6303228181/)