domenica 8 febbraio 2015

Seasons of love

Starlet_eyes Photography
La vita non si misura dai respiri, ma dai momenti che ti lasciano senza respiro. 


PRIMAVERA 

A volte, in fugaci istanti, chiudeva gli occhi. Vedeva la Luna. E si immaginava di stare insieme. La verità era che, incontrandola, aveva capito cosa le era mancato fino a quel momento. Ma preferiva non parlarne con nessuno, perché nessuno avrebbe capito. E comunque non c’era bisogno di spiegare. Perché il suo cuore sapeva quanto tutto questo fosse autentico. E questo era più che sufficiente. 

ESTATE 

A volte, invece, stava insieme a lei sul serio. Ad occhi aperti. Restava seduta sul bordo della vita con la sabbia tra le mani. La lasciava scivolare come una clessidra tra le dita, mentre nel naso aveva ancora l’odore della sua pelle.
Forse il per sempre è rinchiuso tutto in un istante. E lei sapeva che in quell’istante, su quella spiaggia, sotto a quel cielo, aveva scritto molto sull’amore e sulle sue sfumature. 

AUTUNNO 

Teneva il libro aperto tra le mani, sul treno. In ritardo. Mentre tornava a casa. 
Nel rumore, tra il vociare dei passeggeri. Fuori dal finestrino le immagini scorrevano veloci. 
Voleva portarla da qualche parte per dimostrarle che le importava. Voleva baciarla e farla sentire bene. E se qualcuno avesse tentato di ferirla, avrebbe combattuto con le sue mani, anche se le sue mani erano state rotte una volta di troppo. 

Quindi arrivano le notti invernali. Verrai e rimarrai, o il modo in cui mi colpisci quando vuoi litigare ci separera’? 
Il modo in cui bramo, il modo in cui piango, il modo in cui amo le rose, il modo in cui vivo di te.
Non sappiamo se faremo pace ogni volta, ma sappiamo che faremo pace ogni volta.. 

INVERNO 

Forse sono già stata qui, ho camminato su queste strade. Vivevo già qui da sola, prima di conoscerti. Ho fatto del mio meglio, non era molto, ma potevo sentire, così ho tentato di toccare con mano e ho detto la verità. 

Camminavano mano nella mano, respiravano l’aria gelida. E i loro sogni erano fatti di cose reali. Erano DUE. Non più uno più uno. DUE. E c’erano così tante cose che dovevano fare, così tanti luoghi che avrebbero dovuto essere. Insieme erano meglio. 

E il mio cuore avrà battiti infiniti, non ci saranno fermate ma solo rintocchi irregolari e miracolosi come la neve che scende lieve, in ogni sua forma, sempre esclusiva. E l’amore sarà talmente immenso e volerà nei cieli sconfinati dell’universo e nevicherà milioni di fiocchi ancora. E nei silenzi di quella discesa sentirò una musica bellissima, un suono genuino, pulito e delicato. Poi l’aria fredda entrerà nei polmoni. E tu. Tu mi nevicherai dentro. E sarai lieve. E quando ti scioglierai sarai mia per sempre.