sabato 7 giugno 2014

Un travestimento perfetto

Starlet_eyes Photography
- Sei un bastardo.



Lo fissa dritto negli occhi, come se il suo sguardo potesse ridurlo ad una manciata di polvere. Odio, rabbia, delusione.

- Ti sei venduto per pochi euro e un’illusione di potere... Sei solo un parassita che succhia le vite degli altri perché non ne ha una sua. E’ stato facile per te imbucarti nella sua esistenza, vero? Un travestimento perfetto.

Applaude con le mani sudate mentre un ghigno allucinato gli deforma il viso. 

- Quella maschera cucita sulla faccia. Con il filo spinato. Eri credibile, devo ammetterlo. 

Indietreggia, come a sottolineare il suo disgusto. Si riavvicina. 

- Un paio di birre, qualche commento su quelle del secondo piano ed eri dentro la sua vita. Non ti senti sporco adesso? 

Ora è come paralizzato, incredulo. La stanza intorno a lui è troppo calda, l’aria immobile. Un filo di luce penetra dalla persiana socchiusa e atomi di polvere danzano incuranti dell’universo.

- Tutte quelle ore passate insieme seduti a quella maledetta scrivania? Certo, non contano nulla. Per te non conta nulla, l’importante è schiacciare chi sta sotto e servirsene per scalare. Salire sempre più in alto. Sempre più in bilico. Lui si fidava di te.

Si muove nervosamente, di nuovo. Non riesce a stare fermo, non riesce piu’ ad incanalare la violenza. 

- Eppure avrebbero dovuto capirlo subito che quel progetto non era tuo. Non potevano esserci dubbi, tu non sei così intelligente. Oltre che un bastardo, sei un idiota. Sei solo un bel vestito, con dentro nulla.

La camicia azzurra gli si appiccica al petto. 

- Sei mai riuscito a creare qualcosa? Eh? No. Hai sempre trovato mille scorciatoie, mille strategie per far tue le idee di altri. E’ troppo tempo che vai avanti con la benzina sbagliata. Adesso basta. Basta.

Un pugno secco, rabbioso. E lo specchio va in frantumi.