mercoledì 25 giugno 2014

I semi del dubbio

Starlet_eyes Photography
Intrappolata sotto tonnellate di macerie. Oppressa dal peso di un’abitudine corrotta dall’indolenza. É così che si sentiva, un ostaggio preso durante la rapina ai suoi progetti per il futuro.

Oggi, domani, nessuna differenza; ore liquide, senza sapore, colavano incuranti come acqua lungo la parete scrostata della sua volontà. Essere alla deriva, galleggiare in un torpore senza scosse era indiscutibilmente comodo.

Ma.

Un formicolio sempre piu’ insistente in fondo ai pensieri. Ignorare i segnali e proseguire. Era la strada meno impegnativa, l’unica praticabile.

Sottomessa e schiacciata dalle aspettative, in un rapporto sadomaso a senso unico. Vittima di un futuro promettente e carnefice della propria intraprendenza.

I giorni si impilavano uno sull’altro, strato dopo strato, in una cattedrale di intenzioni indebolite dalla noia. L’immobilità come unica alleata nel combattere una guerra contro l’ignoto. Dopo innumerevoli battaglie, l’esercito non aveva piu’ uomini da schierare al fronte.
Apparentemente era il momento di arrendersi all’iniziativa, di sfidare apertamente il rassicurante tepore del mondo conosciuto.

Da qualche tempo, pensieri atrofizzati e ordinati in lunghe catene dagli anelli equidistanti, lasciavano improvvisamente spazio a manifestazioni inaspettate di entropia. Forse il calcare iniziava a sfaldarsi e a scoprire lo smalto brillante.

I semi del dubbio ormai erano stati messi a dimora con cura.
La certezza si era aperta un varco.
C’era dell’altro e c’era un altrove.